Pesaro-Palazzo di Giustizia

Il nuovo Palazzo di Giustizia si trova sul lato sud-est di piazzale Carducci , proprio al margine della parte piu' antica del centro storico.
Si articola in due corpi di fabbrica: uno principale già costruito , che comprende pretura,tribunale e aule di dibattimento penale e civile e un corpo basso di forma allungata,costruito soltanto per il piano interrato destinato a parcheggio che ospiterà l' Ordine degli Avvocati,i Giudici di Pace e gli archivi.
La superficie coperta del corpo principale dell'edificio è pari a 2.060 mq, per uno sviluppo complessivo di 7.500 mq. mentre la futura estensione coprirà 1.200 mq, per uno sviluppo di circa 2.500 mq.
Il palazzo di giustizia realizza l’elemento di “saldatura” tra il centro storico e i tessuti di recente espansione.
La sua forma è concepita in modo da rendere possibile l’attraversamento pubblico ai due livelli inferiori che si connettono con gli spazi pubblici adiacenti raccordandone i dislivelli.
Concepito per essere il più permeabile possibile, l’edificio si organizza attorno ad una grande corte centrale verso cui si affacciano le distribuzioni principali.
Al suo esterno l’edificio ricorda i palazzi marchigiani, è rivestito in grandi lastre in cotto fatto a mano, il cui colore è stato studiato per ricordare, nelle sue variazioni, i mattoni pieni del Palazzo Ducale.
L’edificio in muratura nasconde al suo interno un leggero cuore metallico sospeso a dieci metri da terra che filtra la luce del grande lucernario di copertura graduandola verso il giardino interno.
All’interno del volume in acciaio, rivestito in tessuto, la sala di lettura che domina il paesaggio pesarese affacciandosi verso il mare.
La grande corte, su cui le aule di dibattimento si affacciano con ampie vetrate, rappresenta la volontà di dare forma a un modello insediativo insolito per un edificio destinato all’amministrazione della giustizia, privilegiando il carattere pubblico ordinario dell’utenza e il ruolo urbano dell’edificio. I “luoghi” dove è amministrata la Giustizia sono frequentati da un pubblico variegato: i magistrati, che giudicano; gli interlocutori che nel Palazzo saranno giudicati; i numerosi protagonisti stabili (ufficiali giudiziari, magistrati, giudici, cancellieri, messi, funzionari, uscieri, agenti di custodia, ecc...) o occasionali (avvocati, periti, testimoni, agenti, ecc.) che collaborano con ruoli e impegni diversi per istruire, emettere e sancire i giudizi; infine le persone che andranno nel Palazzo di Giustizia per chiedere e ritirare documenti, per raccogliere informazioni, per assistere ai dibattimenti.
Da una considerazione attenta degli utenti e delle ragioni della loro presenza all’interno dell’edificio nasce l’augurio che tutti possano confrontarsi in un ambiente spaziale che, essendo di forme architettoniche equilibrate e serene, contribuisca a rendere più attenti e tolleranti quelli che giudicano e più tollerabile il giudizio per chi è giudicato. Un edificio che deve anche diventare un riferimento urbano, che si riconosce subito; eventualmente si racconta per descrivere la città a chi non c’è ancora stato; che deve avere qualità e spiccata personalità per poter svolgere un’azione di rinnovamento e qualificazione nei confronti del tessuto urbano dove è stato inserito.

Committente:
Pubblico
Cliente:
Ministero Grazia e Giustizia
Descrizione dell'opera:
Nuovo Palazzo di Giustizia
Luogo:
Pesaro
Periodo di realizzazione:
2002-2005
Progettista architettonico:
Arch. Giancarlo De Carlo - Milano
Direzione Tecnica:
Geom. Marco Calcinari